21 December 2018

Un REGALO per le nostre MONTAGNE

UN ANELLO TRA LE DOLOMITI FRIULANE

Acqua Dolomia donerà alla raccolta fondi del CAI “Aiutiamo le montagne di Nord Est” parte della vendita del libro di Luca Vivan “Un anello tra le Dolomiti Friulane”, il racconto di un itinerario inedito tra le Dolomiti più selvagge

 

Cimolais (Pn), 21 dicembre 2018 – Acqua Dolomia contribuisce alla raccolta fondi indetta dal CAI, Club Alpino Italiano, Aiutiamo le Montagne di Nord Est”, per il ripristino della rete dei sentieri e rifugi in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino e Alto Adige, colpiti dalla forte ondata di maltempo.
Sorgente Valcimoliana devolverà 1 euro per ogni copia venduta del libro “Un anello tra le Dolomiti Friulane” di Luca Vivan, scrittore e blogger di Pordenone, profondo estimatore della Val Cimoliana e degli itinerari nel Parco delle Dolomiti Friulane.

 

Il libro racconta con parole e immagini gli incantevoli paesaggi che si possono incontrare passeggiando nel parco naturale, che dal 2009 è divenuto un sito protetto dall’Unesco.
Un ”tour virtuale” tra le cime, la vegetazione, i fiori, i tramonti che affascinano in ogni stagione i visitatori del parco.
Acqua Dolomia, con questa iniziativa solidale, vuole valorizzare i luoghi meravigliosi e incontaminati delle Dolomiti Friulane.

E' possibile sostenere l’iniziativa e acquistare il libro, in una speciale edizione limitata, in formato digitale e cartaceo, cliccando qui.

 

Racconta Luca Vivan “In questi luoghi selvaggi si possono incontrare rocce, alberi, animali e orizzonti più aperti, che forse possono rispondere al nostro bisogno di una libertà più autentica, di un cambiamento che parte da noi, per arrivare ad abbracciare gli altri e il pianeta. - e prosegue - Il CAI, di cui sono socio, rende un ottimo servizio per tutti coloro che pur amando la montagna non sono escursionisti esperti, che possono permettersi di andare fuori dai sentieri segnalati. Inoltre, la manutenzione dei boschi e delle montagne in cui sono ancora vive le ferite di quello che è accaduto pochi mesi fa, è un segno di cura, di attenzione e di affetto verso quella Natura che è nostro preciso dovere sostenere e proteggere”.