10 Settembre 2018

ACQUA DOLOMIA SOSTIENE LA FONDAZIONE ELENA TREVISANATO ONLUS

Acqua Dolomia è con la Fondazione Elena Trevisanato, onlus veneziana che crea progetti di sviluppo in Italia e all’estero, nata nel ricordo dalla giovane prematuramente scomparsa nel 2001 all’età di 19 anni.

La Fondazione, proprio nel 2018, ha festeggiato 10 anni di iniziative benefiche, focalizzate principalmente in Etiopia; negli anni la onlus ha costruito scuole e pozzi per garantire l'accesso all'istruzione e all'acqua potabile.

Acqua Dolomia è tra i sostenitori di uno dei progetti che è appena stato concluso a Boadley, villaggio che si trova nell’estremo est dell’Etiopia, la Somali Region, una zona remota, desertica e molto difficile da raggiungere.  A Boadley la Fondazione Elena Trevisanato nel 2009 ha contribuito a realizzare un pozzo molto profondo, che attinge l’acqua da falde sotterranee. Il progetto nel 2018 è proseguito con la costruzione di un sistema di irrigazione a goccia per permettere agli abitanti del luogo di coltivare e raccogliere i frutti, anche da un terreno molto arido.

Grazie al progetto di Boadley è stato possibile acquistare sementi per frutta e verdura e strumenti agricoli di base; sono stati insegnati ai locali i principi dei metodi agricoli e dei sistemi di irrigazione. Attraverso questo intervento è stata assicurata la messa in sicurezza dell’area, fondamentale per prevenire eventuali danni anche alle coltivazioni, dato che l’area è interessata nel periodo delle piogge da fenomeni di inondazione ed erosione del terreno.
Per i lavoratori sono stati organizzati diversi corsi di formazione sulle tecniche agricole, sul funzionamento del sistema goccia a goccia e sul funzionamento della cooperativa, appositamente creata per gestire il progetto. I beneficiari diretti di questo intervento sono attualmente circa 300 con un importante ruolo per le donne coinvolte attivamente nella cooperativa e nella gestione del progetto stesso. Ad un anno dall’avvio sono stati fatti 3 raccolti talmente abbondanti che la cooperativa ha potuto venderne una parte acquistando alcune capre che daranno latte e carne alla comunità. E’ aumentata la disponibilità e la varietà nutrizionale garantendo una maggiore sicurezza alimentare in un’area ciclicamente soggetta a siccità e carestia; al contempo altre 8 realtà simili si sono autocostituite per replicare, in villaggi limitrofi, lo stesso intervento. Le foto in galleria testimoniano i primi raccolti, molto abbondanti di cipolle!

Approfondimenti: